I problemi di comunicazione del PD

Assenza di una tematica caratterizzante, identità poco chiara, mancanza di un modello organizzativo. Sono solo alcuni dei problemi alla base della crisi del Partito Democratico.
Non basta pensare di cambiare nome, vanno fatte scelte chiare sulla proposte politiche e realizzata una comunicazione efficace e propositiva.
Ne parlo su Wired intervistato da Simone Fontana

Link articolo Wired

Wired-HiRes

Comunicazione Politica: case studies

E’ appena uscito “Comunicazione politica: case studies”, edito dalla Piceno University Press (in co-edizione con Capponi Editore). All’interno troverete un mio capitolo dedicato alla descrizione dell’approccio strategico CDA con esempi riferiti alla costruzione del messaggio nelle elezioni 2014. Il libro raccoglie anche i contributi di (in ordine alfabetico) Valentina Di Leo, Gianluca Giansante, Stefano Origlia, Lorenzo Pregliasco, Michele Sorice, Gianluca Vagnarelli. Quest’ultimo è anche il curatore di questa bella pubblicazione che unisce studiosi e professionisti del settore. Il testo sarà presto disponibile in ebook. Per ora la potete acquistare qui 

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Edizione in portoghese del mio libro “Marketing Politico”

E’ uscita l’edizione in portoghese del mio libro: Marketing Político: como vencer eleições e governar
Portoguese edition of my book on Political Marketing

A seleção dos eleitores indecisos e a identificação das mensagens mais adequadas para os persuadir ou motivar são o campo de estudo do marketing político, que nasceu do casamento entre o marketing e as ciências políticas. É uma área de interesse crescente também do ponto de vista do estudo académico, que oferece uma perspetiva diferente na análise do comportamento político e, ao mesmo tempo, novos pontos de vista sobre questões clássicas das ciências políticas como, por exemplo, o valor das ideologias, o papel da cidadania e a natureza da democracia num contexto como o do século XXI, caracterizado pela extensão do mercado e da sua linguagem também à vida pública. Extensão essa que tende a ver os cidadãos como consumidores. Através do estudo do marketing político procura-se compreender a evolução da relação entre governantes e governados e esclarecer o papel dos meios de comunicação social e dos consultores, cujo objetivo é fazerem com que os seus clientes vençam as eleições e, de seguida, conservar-lhes a popularidade e o consenso enquanto estão no governo.

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Intervista a Lettera 43 su comunicazione del PD ed elezioni europee

Sembra passato un secolo da quando Pier Luigi Bersani, allora segretario del Pd, convinto che «il mestiere della politica non sia il mestiere della comunicazione», decise di tenere nel teatro Ambra Jovinelli di Roma l’ultimo discorso della sua campagna elettorale, lasciando a Grillo piazza san Giovanni e restituendo agli elettori l’immagine di un partito chiuso, non solo metaforicamente, nelle sue stanze e nei suoi linguaggi. Era il febbraio 2013. Un anno dopo, Matteo Renzi prova ad aprire le porte della sinistra italiana – «Il Pd deve avere il coraggio, la forza e la voglia di scegliere il luogo dove vincere le elezioni e per noi questo luogo è la piazza», ha detto qualche giorno fa il premier esortando i suoi a darsi da fare per mobilitare gli elettori – con un’operazione che sembra qualcosa di più e di diverso di una semplice strategia elettorale.
COMUNICAZIONE E SINISTRA: LA FINE DI UN TABÙ. «Dal punto di vista della comunicazione non ci sono grandi innovazioni in questa campagna elettorale», premette Marco Cacciotto, spin doctor, docente di marketing politico e public affairs all’Università degli studi di Milano.
«Il vero elemento di novità», spiega, «è l’atteggiamento proattivo del centrosinistra, e del Pd in particolare, nei confronti della comunicazione, non più considerata un diabolico strumento di manipolazione, ma un mezzo utile a dialogare con i cittadini e a mobilitare l’elettorato. La cultura del marketing politico ha acquisito diritto di cittadinanza anche nel suo mondo».

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In attesa del dibattito di stasera

Una mia intervista sulle primarie del centro sinistra dall’edizione online di Formiche

“Se non sei in tv, non esisti” era una vecchia regola della politica. Che vale ancora oggi. Ne è sicuro Marco Cacciotto, professore di Marketing politico e Public affairs all´Università degli Studi di Milano e presidente di Public. Per questo l´effetto mediatico che queste primarie hanno regalato al Partito Democratico è stato un boom: “Nonostante l´emergere dei nuovi media, la televisione continua a essere il mezzo principale – spiega a Formiche.net – e grazie al confronto tra i cinque candidati alla leadership del centro-sinistra, il Pd ha riconquistato una posizione centrale nella copertura informativa, guadagnandoci molto a livello di voto. Quanto sarebbe costata una tale presenza a pagamento?” (…)

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