Nike takes a stand with Colin

La Nike ha scelto come testimonial per il trentesimo anniversario della sua campagna Just Do It, Colin Kaepernick, l’atleta che ha dato vita alla protesta dei giocatori NFL sul trattamento delle minoranze e che è ben simbolizzata dalla scelta di inginocchiarsi durante l’inno nazionale.

Scelta pagata cara da Colin che, da due anni, non trova contratto con nessuna squadra e che Trump ha stigmatizzando duramente “insultando” lui e agli altri giocatori che hanno continuato a protestare.

Una scelta coraggiosa quella della Nike che sceglie di prendere una posizione politica e di caratterizzare con forza il proprio brand.

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We Are the Champions

Questa volta il mio post non riguarda la politica e le strategie di comunicazione, ma il mio sport preferito: domenica la mia squadra, i Seamen Milano hanno vinto il titolo. Una vittoria attesa da trent’anni, arrivata dopo 3 Superbowl persi.

I nuovi Seamen, rifondati da un gruppo di ex giocatori degli anni Ottanta, hanno raggiunto il titolo al quarto anno di vita.  Ho visto il Superbowl a Ferrara insieme a mio figlio, Leonardo, al quale sto trasmettendo i valori di questo sport. Sarà lui a decidere quale sport fare, ma è bello vederlo correre sul campo di football.

Mi congedo con le parole di un grande coach italo-americano, Vince Lombardi: “Credo fermamente che l’ora più bella per ogni uomo, la completa realizzazione di tutto quello che gli sta più a cuore, sia il momento in cui, avendo dato l’anima per una buona causa, egli giace esausto sul campo di battaglia. Vittorioso.”

Seamen 2014 Champions