Sondaggi politici allo specchio

Il 28 sarò relatore nel convegno sul futuro dei sondaggi politici organizzato da Assirm. Porterò la mia esperienza sul campo per evidenziare cosa serve a chi deve organizzare la strategia per vincere una campagna elettorale o la comunicazione durante l’attività di governo/opposizione. E lo farò con un preciso punto di partenza: i sondaggi non servono per sapere/comunicare chi vince, ma come vincere; servono a comprendere il contesto di partenza e il percorso migliore per vincere/raggiungere i propri obiettivi.

L’evento è aperto, basta registrarsi con una mail a meeting@assirmservizi.com

For the many, not the few

Una piccola curiosità, lo slogan di Corbyn era lo stesso dell’avvio del new labour di Blair.
“For the future, not the past. For the many, not the few. For trust, not betrayal. For the age of achievement, not the age of decline.” – Tony Blair, Labour Party Conference, 1996.

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Alec Ross for Governor

Alec Ross lancia la sua candidatura a governatore del Maryland con un bel video che mostra tutto ciò che insegno ai miei studenti: partite dal perché vi candidate, e nel perché c’è la vostra biografia, la vostra esperienza personale, professionale e politica.
Buona notizia per gli elettori del Maryland, in bocca al lupo Alec!

Per vedere il video

Congresso a Kiev

Venerdì interverrò al Congresso Internazionale della AAPC che si terrà a Kyiv in Ucraina. Parlerò della situazione italiana, dell’ascesa delle formazione populiste e anti-establishment in Europa e della possibile risposta dei partiti “mainstream”.
È evidente che la semplice distinzione destra/sinistra non basta a descrivere il posizionamento dei partiti, così come serve una innovazione del linguaggio e delle proposte.

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Ha vinto Trump: mea culpa

Su Strade aggiungo un personale punto di vista su cosa è accaduto nelle presidenziali statunitensi e sugli errori di valutazione commessi (anche da me). A differenza di molti analisi che ho letto non ritengo di avere la verità in tasca, ma credo sarebbe utile incominciare a ragionare sul futuro. Come sosteneva Napolitan si impara di più dalle sconfitte e dagli errori che dalle vittorie (a patto di voler capire aggiungo io).

(…) Qui non si tratta di problemi di campionamento, i sondaggi non dovrebbero servire a dire “chi vince” (funzione oracolo), ma a dire “come vincere” (funzione strategica). Così, occupandosi di modificare il colore degli stati nelle cartine, ci si è dimenticati di analizzare in profondità altri “stati”, vale a dire gli stati d’animo dell’elettorato. Eppure che la “pancia” dell’elettorato fosse in ebollizione era evidente e sicuramente a conoscenza del quartier generale democratico, ma la candidata non è stata in grado di parlare a quelle persone e ha prevalso la voglia di cambiamento, la voglia di far pulizia a Washington che periodicamente ritorna nella storia americana. Servivano strumenti qualitativi e non solamente quantitativi.

Clicca qui per leggere analisi completa

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Convegno su Big Data e presidenziali USA

Oggi pomeriggio sarò tra i relatori di “USA2016: i Big Data e la sfida Trump Clinton”, parleremo di Big Data e delle imminenti elezioni statunitensi. Come si stanno comportando i candidati e chi sarà a prevalere?

Dalle 16.30 alle 18.30 presso la Facoltà di Scienze Politiche in Via Conservatorio 7 (Sala Lauree).

Quale è stato il trend delle ultime settimane nell’opinione pubblica americana? Quali sono state le emozioni degli americani durante i tre “faccia a faccia” televisivi tra i candidati? E soprattutto, chi vincerà le presidenziali tra #Hillary e #Trump?

Ne discutono: Andrea Ceron (Università degli Studi di Milano e VOICES from the Blogs), Marco Cacciotto (Università degli Studi di Milano), Gianluca Mercuri (Corriere della Sera), Vittorio Emanuele Parsi (Università Cattolica di Milano), Marco Sioli (Università degli Studi di Milano)

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Narrare è potere

Sul nuovo numero dell’Espresso un bell’articolo di Paola Pilati che prende spunto dal libro di Mark Thompson “Enough Said: What’s Gone Wrong with the Language of Politics”. Come è cambiato e come sta cambiando il linguaggio della politica tra Stati Uniti e Italia? Mi troverete citato diverse volte tra pagina 78 e pagina 80: elettore liquido, framing, tempo dedicato alla politica, storytelling e uso del nemico… Buona lettura.

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