Nuovo insegnamento

Dal prossimo anno insegnerò presso l’Università di Torino nel corso di laurea in comunicazione pubblica e politica. Grazie al lavoro di Franca Roncarolo, Marinella Belluati e Cristopher Cepernich, il dipartimento è diventato un punto di eccellenza nella comunicazione politica. Mio compito aggiungere l’approccio del marketing politico e della consulenza politica con l’ambizione di essere i n.1 in Italia

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Expoelette

Oggi ho partecipato come relatore ad Expoelette nella sessione dedicata a stile e comunicazione politica.
Una bella occasione per parlare di cosa manca per far sì che le donne non debbano giustificare il loro successo o l’ambizione di ricoprire ruoli apicali.
Nella comunicazione politica ci sono molte donne con grandi capacità , ma sono quasi sempre “confinate” in ruoli specifici: ufficio stampa, organizzazione eventi, relazioni pubbliche nel complesso. Anche quando sono responsabili comunicazione, il loro ruolo è considerato residuale più che strategico. Non ci sono donne nel mio ruolo di “strategist”. Il mio augurio è che il prossimo anno ad Expoelette ci sia una donna al posto mio e che, nel giro di pochi anni, non ci si ponga il problema se invitare un uomo o una donna, ma semplicemente il relatore più bravo.

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Sondaggi politici allo specchio

Il 28 sarò relatore nel convegno sul futuro dei sondaggi politici organizzato da Assirm. Porterò la mia esperienza sul campo per evidenziare cosa serve a chi deve organizzare la strategia per vincere una campagna elettorale o la comunicazione durante l’attività di governo/opposizione. E lo farò con un preciso punto di partenza: i sondaggi non servono per sapere/comunicare chi vince, ma come vincere; servono a comprendere il contesto di partenza e il percorso migliore per vincere/raggiungere i propri obiettivi.

L’evento è aperto, basta registrarsi con una mail a meeting@assirmservizi.com

Congresso a Kiev

Venerdì interverrò al Congresso Internazionale della AAPC che si terrà a Kyiv in Ucraina. Parlerò della situazione italiana, dell’ascesa delle formazione populiste e anti-establishment in Europa e della possibile risposta dei partiti “mainstream”.
È evidente che la semplice distinzione destra/sinistra non basta a descrivere il posizionamento dei partiti, così come serve una innovazione del linguaggio e delle proposte.

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Lessons From the Italian Referendum

Lessons From the Italian Referendum, my first article for C&E Europe

Former British Prime Minister David Cameron and Italy’s former Prime Minister Matteo Renzi made the same mistake: they personalized the respective referendum campaigns they presided over, and as a result they lost.

It’s worth noting that Cameron and Renzi had the same advisor: Jim Messina, President Obama’s 2012 campaign manager.

A core lesson from both campaigns: electoral campaigns and referendum campaigns are not the same. When running a referendum there are three rules to follow: 1) Referendum campaigns are about issues, not individuals 2) They are won when you can appeal to everyday issues, and 3) Get to the point and simplify.

The Italian referendum was about complex constitutional reform, but it became a referendum on Renzi…

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