Airbnb change name for China

Il naming e la comprensione della cultura locale è particolarmente importante per il successo di una azienda o di un prodotto.
Airbnb per conquistare il mercato cinese ha deciso di raddoppiare gli investimenti e di cambiare il nome in Aibiying, che significa “accogliere gli altri con amore”.

Per saperne di più 

Se volete approfondire comunicazione e pubblicità in Cina vi consiglio il libro “L’ideogramma al neon” di Barbara Pietrasanta (Per acquistare il libro)

 

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Re-boot globalization?

Mr Zuckerberg’s gave today an interview to BBC that comes alongside the publication of a 5,500-word letter he has written about the future of Facebook and the global economy.

Zuckerberg thinks that “A lot of today’s biggest opportunities will come from bringing people together – whether that is spreading prosperity or freedom, or accelerating science, or promoting peace and understanding.” At the same time he argues that there is a need for a new globalization that works for everyone because “A lot of challenges we face today are also entirely global – fighting climate change or ending terrorism, or ending pandemics, or when a civil war in one country leads to a refugee crisis across different continents.These are inherently global things and require a different level of infrastructure than we’ve had historically”.

We don’t know if he will become a political candidate in the future, but he doesn’t need it to be instantly an important political actor in the public arena.

New Samsung S7 Worldwide Unveiling

Convegno su Big Data e presidenziali USA

Oggi pomeriggio sarò tra i relatori di “USA2016: i Big Data e la sfida Trump Clinton”, parleremo di Big Data e delle imminenti elezioni statunitensi. Come si stanno comportando i candidati e chi sarà a prevalere?

Dalle 16.30 alle 18.30 presso la Facoltà di Scienze Politiche in Via Conservatorio 7 (Sala Lauree).

Quale è stato il trend delle ultime settimane nell’opinione pubblica americana? Quali sono state le emozioni degli americani durante i tre “faccia a faccia” televisivi tra i candidati? E soprattutto, chi vincerà le presidenziali tra #Hillary e #Trump?

Ne discutono: Andrea Ceron (Università degli Studi di Milano e VOICES from the Blogs), Marco Cacciotto (Università degli Studi di Milano), Gianluca Mercuri (Corriere della Sera), Vittorio Emanuele Parsi (Università Cattolica di Milano), Marco Sioli (Università degli Studi di Milano)

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La politica data driven

La politica data driven sta diventando argomento “caldo” anche da noi. Ma cosa è applicabile delle campagne elettorali da noi?
Non basta un software se non si adotta anche un approccio complessivo dal punto organizzativo. Last but not least, le regole sulla privacy, che richiedono un diverso modo di segmentare l’elettorato, e le differenze culturali (allo politics is local). In un interessante articolo di Guido Romeo dico come la penso…

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Nova data driven

Data-driven politics is the solution?

Sul New York Times un duro attacco alla data-driven politics che sta producendo campagne senz’anima e inefficaci. E Voi cosa ne pensate?

Over the past decade or so, political campaigns have become more scientific. Campaign consultants use sophisticated data to micro-target specific demographic slices. Discussion around politics has also become more data driven.

Unfortunately, the whole thing has been a fiasco. As politics has gotten more scientific, the campaigns have gotten worse, especially for the candidates who overrely on these techniques.

That’s because the data-driven style of politics is built on a questionable philosophy and a set of dubious assumptions…

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