Nike takes a stand with Colin

La Nike ha scelto come testimonial per il trentesimo anniversario della sua campagna Just Do It, Colin Kaepernick, l’atleta che ha dato vita alla protesta dei giocatori NFL sul trattamento delle minoranze e che è ben simbolizzata dalla scelta di inginocchiarsi durante l’inno nazionale.

Scelta pagata cara da Colin che, da due anni, non trova contratto con nessuna squadra e che Trump ha stigmatizzando duramente “insultando” lui e agli altri giocatori che hanno continuato a protestare.

Una scelta coraggiosa quella della Nike che sceglie di prendere una posizione politica e di caratterizzare con forza il proprio brand.

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L’obamizzazione di Uber?

Perché Uber ha assunto lo scorso agosto David Plouffe come “senior vice president for policy and strategy”? Semplice, per condurre una campagna di comunicazione politica.

CEO Travis Kalanick’s constant punching upward was landing poorly as Uber became a Goldman Sachs-backed company worth an estimated $40 billion. Indeed, Kalanick said at the TechCrunch Disrupt conference in September, the public was beginning to see the six-year-old company as “the big guy, or The Man.” That meant “you have to approach things differently and you have to communicate differently.” So how should Uber change? The answer: Launch a political campaign.

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Video tribute to Ben Goddard

Ben Goddard was announced as the recipient of the 2014 Democracy Medal from the International Association of Political Consultants. The Medal was awarded to Mr. Goddard at the 47th Annual World Conference held in Rome, November 16-19.
Has been an honor to seat at his table and share this moment. I’m proud to work with him and Goddard Global.

Agite

“Non state seduti a indignarvi pensando a quello che i politici fanno o non fanno per voi. Agite. Il futuro economico è incerto, ma dovete mettere da parte la paura di rischiare e cominciare a fare. Negli Stati Uniti i grandi leader sono quelli che si assumono rischi.
Non pensate a Roma o a Bruxelles come centri di potere che prendono decisioni sulle vostre teste: prendete parte a quelle decisioni. I social media sono una strada perché forniscono una piattaforma per comunicare e lavorare insieme. Mi rendo conto che quello che dico è molto americano ma sono davvero convinto che in questa fase si debba agire e rischiare, senza avere paura del fallimento. Il futuro non è qualcosa da subire ma da decidere e costruire giorno per giorno”. (Dichiarazione alla platea milanese di Meet the Guru di Alec Ross, 41 anni, consigliere speciale per l’innovazione di Hillary Clinton)