Ritratto dei nuovi operai

I risultati di una ricerca SWG sugli operai mostrano sorprese e conferme:gli operai in carne ed ossa delineati da Weber nel suo rapporto di ricerca sono di un altro secolo: politicamente orfani, sindacalmente freddi, sempre più aziendalisti e in materia di rivendicazioni decisamente orientati a chiedere più salario.
Rapporto con la politica – Alla impegnativa domanda «da quale area politica si sente maggiormente tutelato come lavoratore» il 31% degli operai risponde «dalla sinistra e dal centro-sinistra», il 18% «dalla destra e dal centro-destra» e solo il 3% dal «centro». Resta fuori però la fetta più ampia: un 42% che non ha remore a rispondere: «da nessuno». I segnali di maggior spaesamento vengono dalle donne (quel 42% diventa 52%) e da quanti hanno un contratto a tempo determinato (57%).
Azienda vs. sindacati – Alla domanda come «la tua azienda ha saputo rispondere alla crisi» gli operai del campione Swg rispondono per il 72% «molto bene o abbastanza bene». Solo il 28% è critico nei confronti del proprio padrone per le scelte che ha fatto/non fatto per arginare il vento contrario. Se la stessa domanda («come ha saputo rispondere») ha come soggetto il sindacato, il giudizio degli operai cambia radicalmente e si fa severo. Solo il 33% pensa che i sindacati abbiano risposto «molto o abbastanza bene» alle sfide della crisi, mentre il 67% li boccia senza appello. Nei confronti del sindacalismo i lavoratori sono in generale molto critici. Solo il 31% valuta positivamente l’ azione dei propri delegati di fabbrica, la percentuale scende al 26 quando la domanda riguarda i funzionari sindacali esterni (di territorio) e precipita al 22% quando il giudizio è richiesto sui leader nazionali. (Weber, rapportando quest’ ultimo dato ai risultati di analoghe indagini svolte in passato, segnala un secco dimezzamento). Fanno eccezione al grande freddo gli iscritti alla Cgil compresi nel campione che dimostrano maggior patriottismo di organizzazione e danno un giudizio positivo al 56% per i propri delegati di fabbrica, al 44% per i funzionari esterni e al 35% per i leader romani. Dai sindacati in questo momento cosa vorreste? La risposta più gettonata è «più unità» (43%), seguita da «più azione contrattuale» (23%) e da «più ragionevolezza» (19%). Weber sottolinea come solo l’ 8% chieda «più conflittualità.
da http://www.corriere.it (Nasce il nuovo operaio aziendalista e apolitico, Dario Di Vico)
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