Dalla Cina al Brasile: ecco la nuova classe media

PECHINO – È la classe media dei paesi emergenti, una massa di persone destinata a raddoppiare da qui al 2020. Dall’ informatico cinese al negoziante indiano. Sono loro che ci aiuteranno a uscire dalla crisi. Li abbiamo maledetti fino a ieri, quando con i loro consumi facevano schizzare alle stelle il prezzo del pane e della benzina. Ma domani li ringrazieremo, perché saranno loro la leva che ci tirerà fuori dalla più grave recessione degli ultimi 70 anni. Un esempio a Pechino, dove dietro a piazza Tienanmen si apre Qianmen Dajie, la strada ricostruita come doveva essere un secolo fa dove il potere ha deciso di creare il profilo consumista del nuovo «cinese medio». Alla vigilia del primo ottobre, come per incanto, Qianmen Dajie ha alzato il suo stupefacente sipario. Nello stesso istante, per ordine presidenziale, sono stati inaugurati 103 negozi e 30 ristoranti. È qui che il protagonista «della via cinese al consumismo» potrà spendere in modo glorioso, perché farlo alla maniera asiatica aggiunge l’ indispensabile patriottismo al contributo reso alla crescita globale.

La rivincita della borghesia


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