Il “partito di Rifkin”

Ecco il «partito» di Rifkin con Ibm e General Electric
L’ economista con 70 multinazionali per formare un gruppo di pressione «ecologico». Obiettivo: condizionare le scelte Ue

Oltre 70 manager, sia americani sia europei, si sono trovati a fine ottobre a Washington DC a parlare di «Terza rivoluzione industriale» e a vedere come sfruttare la lotta ai cambiamenti climatici come opportunità di sviluppo e profitti. La riunione, la prima del genere negli Stati Uniti, è stata organizzata dalla Foundation on economic trends (Foet) di Jeremy Rifkin, l’ economista americano finora impegnato soprattutto in Europa, come consulente del presidente dell’ Unione Europea Manuel Barroso e di alcuni capi di stato come la tedesca Angela Merkel e lo spagnolo José Zapatero.

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