Tre agenzie per il PD

Un pool di agenzie per il Pd
di Michela Finizio (da http://www.ilsole24ore.com)

Un pool di agenzie cura la comunicazione del Partito democratico, come accade per i più grandi brand commerciali. La Scuola di Emanuele Pirella, Saatchi & Saatchi e Mccain Erickson sono le tre consulenti esterne della campagna elettorale di Walter Veltroni. “Abbiamo preso pezzi di creatività e di produzione – afferma il responsabile della comunicazione, Ermete Realacci – da tre realtà diverse, alle quali continuiamo a chiedere di suggerirci le soluzioni per riuscire trasmettere le nostre idee. Si è chiusa da tempo la caccia al guru. I contenuti sono fatti in casa, si parla italiano”.
Più di duemila poster, 3.200 tra autobus e fermate, 950 pensiline, altrettanti gonfaloni e cabine telefoniche. Questi sono i numeri della campagna elettorale del Partito democratico, a cui si aggiungono 600 mupi posizionati in 90 stazioni, 900 metri quadri di pellicola adesiva per la decorazione di pareti esterne e alcuni gigatotem e bigbanner a Termini e Milano Centrale.
Ma le affissioni non sono tutto. “Questa campagna ci è caduta addosso – afferma Ermete Realacci, responsabile della comunicazione del Pd – e i giorni disponibili per l’acquisto di spazi sono ormai conclusi”. Trenta giorni prima delle elezioni politiche tutti i cartelloni elettorali negli spazi pubblicitari a pagamento andranno coperti e, per legge, le affissioni potranno avvenire solo negli spazi pubblici predisposti dagli uffici comunali. “Visto che l’acquisto degli spazi si calcola su pacchetti di quindici giorni – continua Realacci – noi abbiamo deciso di non acquistare l’ultima quindicina, a ridosso dell’11 marzo, data di inizio della campagna pre-elettorale. Sarebbe stato uno spreco di soldi, avremmo dovuto pagare per essere coperti gli ultimi giorni”.
Oltre alle affissioni, è già partito il pullman che accompagna il candidato premier in 110 province italiane, insieme a una serie di “interventi sui media ritenuti più interessanti”, spiega Realacci. Solo per queste attività il partito ha preventivato di spendere tra i quattro e i cinque milioni di euro, ma i costi potrebbero lievitare nei prossimi giorni. Il budget, infatti, si riferisce solo alla fase di lancio e i conti si faranno alla fine. Sarà compito delle direzioni regionali, alla fine, raccogliere i fondi che mancano per stampare il materiale tipografico, grazie alla collaborazione di tutti i volontari chiamati a raccolta anche attraverso le adesioni sul portale Internet. Volontari che saranno molto utili al Pd quando, il 29 e 30 marzo, verranno allestiti, in tutte le piazze che hanno ospitato i seggi delle ultime primarie, dei punti informativi per la distribuzione di materiale elettorale ai cittadini. Un modo per chiudere la campagna nello stesso modo di come è cominciata l’avventura del candidato premier.
Un neo della campagna è stato già individuato dagli occhi critici di alcuni esperti e continua a suscitare i commenti di numerosi grafici. Qualcosa di già visto si nasconderebbe dietro il logo, realizzato da un giovane molisano, Nicola Storto, di 26 anni, che lavora per l’Agenzia Area: il simbolo del Pd ricorda la testata di un giornale olandese, l’ Algemeen Dagblad, realizzato nel 2005 dallo Studio Dumbar.


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