4 thoughts on “Campagna permanente

  1. Ciao Marco.
    Sarà la solita campagna densa di tatticismi e qualche insulto, magari un po’ meno del solito, a giudicare dal preludio. Siccome è la solita orchestra che suona, la musica potrà essere un po’ diversa, ma lo stile sarà lo stesso.
    L’unica grande costante è la mancanza di un vero grande leader che riesca a far sognare un futuro migliore, e che poi provi a mettere in pratica questo sogno. In Italia non abbiamo neanche più la libertà di essere delusi. Deluso è solo colui che parte da grandi aspettative.
    Ciao
    Lo

  2. stando alle dichiarazioni dei due principali protagonisti dovrebbe essere una campagna meno violenta rispetto a quelle cui siamo (stati) abituati. vedremo se alle parole seguiranno i fatti. certo che molto dipenderà anche dagli schieramenti e dalle alleanze: la cosa rossa e il pd correranno davvero separati? mastella e storace confluiranno nella cdl? a mio modo di vedere una risposta a questi interrogativi potrà darci anche l’idea del tipo di campagna elettorale cui assisteremo.
    un’altra variabile che potrebbe far propendere per un tipo di campagna piuttosto che per un altro è il tempo ristretto: per le politiche 2001 e 2006 la campagna durò praticamente un anno, ora durerà un mese (anche se gli eventi autunnali quali le primarie del pd, la svolta di piazza san babila di berlusconi, la manifestazione di an a roma… hanno in qualche modo anticipato il clima tipico di una campagna elettorale)

  3. Davvero difficile rispondere a questa domanda. Io credo che l’imprinting comunicativo di questa campagna elettorale sarà figlio diretto dei reali schieramenti che saranno definiti per le elezioni. Nel caso in cui, come sembra, il PD corresse da solo credo che non ci saranno tutte le polemiche rissose e le strumentalizzazioni a cui abbiamo assistito nel corso delle ultime elezioni. Se non altro perché, verosimilmente, non ce ne sarà bisogno. Nel senso che uno dei due schieramenti (quello di centro destra) presentandosi compatto (e addirittura c’è l’ipotesi, non remota, degli inserimenti di mastella e storace) avrà di fatto la vittoria in tasca senza essere costretto ad avvelenare troppo i pozzi del dibattito politico.

  4. Credo che questa campagna elettorale segnerà una svolta nel modo di comunicare della sinistra. Veltroni è un uomo di grande talento mediatico, forse l’unico che finalmente può reggere il confronto con Berlusconi. Ho assistito ad un dibattito Amato-Tremonti dove il primo mi sembrava un pesce fuor d’acqua ( sul bagnasciuga televisivo) sebbene preparato ( ma troppo lento nei ritmi ) mentre il secondo ostentava una serie di frasi fatte ma brevi ed incisive. Ecco forse si vedranno meno discorsi all’Amato e più Barck Veltroni che infiamma i cuori degli elettori democratici.Dall’altra parte ci sarà il solito Berlusconi del noi contro i comunisti ( peccato che gli avversari sono per lo più democristiani di sinistra ).

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