Desiderio d’avvenire

Il 16 novembre si terranno in Francia le elezioni primarie per la scelta del candidato socialista alla presidenza (con eventuale ballottaggio il 24). Ad essere favorito è un candidato che rappresenta bene la categoria dei candidati outsider che non fanno parte dell’apparato e che possono emergere solo con meccanismi di voto diretto da parte dei cittadini: Segolene Royal. Compagna del segretario del partito socialista PS, si sta distinguendo per le sue posizioni e per l’uso di un linguaggio diretto con frasi corte, semplici e chiare: “ordine giusto”, democrazia partecipativa”, eccellenza ambientale”, dovere d’invenzione”, “dovere di vittoria”, “progresso per tutti e rispetto per ciascuno”, “desiderio d’avvenire”. Quest’ultimo slogan è anche il nome del suo sito internet www.desirdavenir.org. Dal presidente i francesi si aspettano una figura che sappia farsi portavoce dei problemi dei cittadini e assumere le responsabilità dell’azione.
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Il vantaggio competitivo della Royal sta nell’essere l’unico candidato in grado di rappresentare la voglia di cambiamento dei francesi. Come sostiene Robert Banditer (78 anni, senatore socialista ed ex ministro della Giustizia di Mitterand) in una bella intervista sull’Espresso, la Royal piace perché “gli elettori cercano la novità. Come i consumatori. Visto che non ci sono più le separazioni ideologiche e non si può basare la scelta su un nuovo programma, si guarda al nuovo prodotto. E’ già successo in molte democrazie moderne, ma il rischio è che in Francia si passi alla democrazia informatica: l’uso di internet crea una relazione diretta fra l’elettore e il candidato. Il cittadino riceve risposte personalizzate dal candidato. Questo crea legame. Lo siè visto al momento del referendum sulla Costituzione europea: i messaggi dei sostenitori del No hanno influito sul risultato finale. Questo è un fenomeno nuovo da studiare per i politologi”.
Nel suo appello finale, pubblicato sul Journal de Dimanche, la Royal ha ribadito il suo posizionamento: “Incarno il cambiamento profondo che vuole la gente. Per molti sono la candidata contro i poteri consolidati, contro le pesantezze del sistema, contro chi pensa di essere padrone delle cose pubbliche”.


2 thoughts on “Desiderio d’avvenire

  1. Probabilmente la Royal vincerà queste prime primarie. Ma non potrebbe uscire indebolita? del resto alle elezioni votano gli iscritti al partito socialista che potrebbero anche ridimensionarla. A dire il vero la tesi non è mia, era sul ‘Riformista’ di ieri, ma la trovo interessante.

  2. La Royal teme un eventuale ballottaggio. La vittoria anche se di dimensioni più ridotte rispetto al previsto non avrà particolari effetti poiché la sfida successiva sarà con il candidato conservatore. Il ridimensionamento ha un effetto maggiore in primarie come quelle americane che prevedono una corsa a tappe.

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