I problemi di comunicazione del PD

Assenza di una tematica caratterizzante, identità poco chiara, mancanza di un modello organizzativo. Sono solo alcuni dei problemi alla base della crisi del Partito Democratico.
Non basta pensare di cambiare nome, vanno fatte scelte chiare sulla proposte politiche e realizzata una comunicazione efficace e propositiva.
Ne parlo su Wired intervistato da Simone Fontana

Link articolo Wired

Wired-HiRes

Nike takes a stand with Colin

La Nike ha scelto come testimonial per il trentesimo anniversario della sua campagna Just Do It, Colin Kaepernick, l’atleta che ha dato vita alla protesta dei giocatori NFL sul trattamento delle minoranze e che è ben simbolizzata dalla scelta di inginocchiarsi durante l’inno nazionale.

Scelta pagata cara da Colin che, da due anni, non trova contratto con nessuna squadra e che Trump ha stigmatizzando duramente “insultando” lui e agli altri giocatori che hanno continuato a protestare.

Una scelta coraggiosa quella della Nike che sceglie di prendere una posizione politica e di caratterizzare con forza il proprio brand.

Leggi articolo su New York Times

Il crollo del Ponte Morandi e la comunicazione di Lega e 5 Stelle

Per il momento la comunicazione di Lega e 5 Stelle continua ad essere efficace (anche nel caso di gravi accadimenti come il crollo del ponte Morandi) grazie alla capacità di “stare sul messaggio” e di trovare un terzo soggetto da incolpare (l’austerità imposta da Bruxelles, la classe politica schiava delle lobby che ci ha preceduto). Una strategia che si scontrerà con la capacità di mantenere le principali promesse e, soprattutto, l’andamento dell’economia.

Sono citato su The National

People vs Money

La notizia del giorno è la vittoria a sorpresa nelle primarie tra i Democratici per il 14° Distretto di NY della 28enne anti-establishment Alexandria Ocasio-Cortez che ha battuto il deputato uscente Joe Crowley. Ancora una volta è il messaggio di forte cambiamento a prevalere: l’uscente era deputato dal 1999 e considerato il probabile successore di Nancy Pelosi alla guida della Leadership del partito alla Camera.

Nel video che descrive il “perché” della sua candidatura Alexandria Ocasio-Cortez usa dicotomia people vs money; nel money c’è anche l’establishment del suo partito, che riceve soldi dalle grandi corporation.

Ecco il video: https://youtu.be/rq3QXIVR0bs

La rivincita contro le elite

Con il voto di fiducia sta per nascere nel nostro Paese un Governo formato da una inedita alleanza tra due forze anti establishment, ma in apparenza molto diverse. E’ il risultato di una rivolta contro le elite che ha nella crisi economica della grande Recessione il suo carburante. Basta una tabella presa dal Global Trends 2017 di Ipsos per capire come mai in Italia si abbia avuto questo risultato: il 77% degli italiani risponde che il Governo non abbia come priorità le proprie esigenze (un risultato più alto solo nel Messico, in Sud Africa e in Spagna).

crisis-chart1-rhs