Leadership

“Dunque non concentriamoci solo sulle nostre differenze, ma pensiamo anche ai nostri interessi comuni e a come superare tali differenze. E se le nostre divergenze non possono essere risolte oggi, almeno possiamo cercare di rendere il mondo un luogo sicuro per le diversità. Perché, in fin dei conti, il nostro più elementare legame è che tutti noi abitiamo questo piccolo pianeta, respiriamo la stessa aria, ci preoccupiamo per il futuro dei nostri figli, e siamo tutti mortali.” (JFK)

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Nuovo insegnamento

Dal prossimo anno insegnerò presso l’Università di Torino nel corso di laurea in comunicazione pubblica e politica. Grazie al lavoro di Franca Roncarolo, Marinella Belluati e Cristopher Cepernich, il dipartimento è diventato un punto di eccellenza nella comunicazione politica. Mio compito aggiungere l’approccio del marketing politico e della consulenza politica con l’ambizione di essere i n.1 in Italia

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Expoelette

Oggi ho partecipato come relatore ad Expoelette nella sessione dedicata a stile e comunicazione politica.
Una bella occasione per parlare di cosa manca per far sì che le donne non debbano giustificare il loro successo o l’ambizione di ricoprire ruoli apicali.
Nella comunicazione politica ci sono molte donne con grandi capacità , ma sono quasi sempre “confinate” in ruoli specifici: ufficio stampa, organizzazione eventi, relazioni pubbliche nel complesso. Anche quando sono responsabili comunicazione, il loro ruolo è considerato residuale più che strategico. Non ci sono donne nel mio ruolo di “strategist”. Il mio augurio è che il prossimo anno ad Expoelette ci sia una donna al posto mio e che, nel giro di pochi anni, non ci si ponga il problema se invitare un uomo o una donna, ma semplicemente il relatore più bravo.

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Sondaggi politici allo specchio

Il 28 sarò relatore nel convegno sul futuro dei sondaggi politici organizzato da Assirm. Porterò la mia esperienza sul campo per evidenziare cosa serve a chi deve organizzare la strategia per vincere una campagna elettorale o la comunicazione durante l’attività di governo/opposizione. E lo farò con un preciso punto di partenza: i sondaggi non servono per sapere/comunicare chi vince, ma come vincere; servono a comprendere il contesto di partenza e il percorso migliore per vincere/raggiungere i propri obiettivi.

L’evento è aperto, basta registrarsi con una mail a meeting@assirmservizi.com

For the many, not the few

Una piccola curiosità, lo slogan di Corbyn era lo stesso dell’avvio del new labour di Blair.
“For the future, not the past. For the many, not the few. For trust, not betrayal. For the age of achievement, not the age of decline.” – Tony Blair, Labour Party Conference, 1996.

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La sfida per i partiti mainstream

La sfida per i partiti mainstream non è di dimostrare che i partiti populisti sono brutti, sporchi e cattivi e loro sono il meno peggio, ma di rinnovarsi profondamente.
Siamo in un’era nuova con problemi che non hanno precedenti e che richiedono soluzioni nuove e coraggiose.
In questo senso i commenti sul governo Macron del tipo “avete visto non è di sinistra ha nominato un capo di governo di destra” o la contabilità se ci siano più esponenti di destra o di sinistra non colgono il punto.
In questa fase i Paesi si governano dal centro, quello che Kennedy definiva il “Centro vitale”: guardate il curriculum delle persone scelte e le proposte che faranno. Non è più sufficiente la frattura destra/sinistra a descrivere le divisioni politiche: apertura/chiusura, globalizzazione vs sovranismo (nazionalismo), alzare muri o costruire muri per citarne alcune.
Ne ho parlato l’ultima volta in un convegno internazionale a Kiev e sì sostenevo che Macron poteva vincere, quando praticamente tutti sostenevano il contrario.

#tuttostanelcogliereilpunto

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