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Risultati e registrazione esame 30 giugno 2009 7 Luglio , 2009

Posted by Spindoctor in Università Milano.
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Sulla mia pagina del Dipartimento sono disponibili risultati appello 30 giugno. Registrazione mercoledì 8 luglio dalle 14.15 alle 15.30 nella stanza 301 (o 306) del dipartimento

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Narrazione e valori per i nuovi leader 28 Giugno , 2009

Posted by Spindoctor in Generation X, NeXt Politics, PD.
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Dall’articolo di Curzio Maltese sul’evento al Lingotto organizzato dagli under 40 PD

“Quello che s’è capito dalla giornata del Lingotto è che in ogni caso esiste uno spazio largo per una terza candidatura, e magari per una quarta e quinta. Spazio mediatico, politico, di consensi popolari e di argomenti. Perfino uno spazio biografico. Le biografie di Franceschini e Bersani sono quelle di uomini di partito. Ottimi uomini di partito, bravissimi organizzatori. Ma i leader di questa epoca non sono mai uomini di partito e basta. Sono narratori. E la prima cosa che raccontano agli elettori è la propria vita. Sul mercato della comunicazione, le vite dei funzionari di partito oggi non interessano né a destra né a sinistra.

Personaggi come il medico Ignazio Marino, l’avvocato Debora Serracchiani, il giovane economista Marco Simoni o il professore di filosofia Giuseppe Civati, per citare alcuni possibili candidati della “terza via”, sono tutti più seducenti per i media. Esiste poi uno spazio di argomenti politici. Altrimenti detti: valori. Lo scontro fra Franceschini e Bersani si giocherà molto sul tema delle future alleanze del Pd, che non scalda moltissimo i cuori. Molto meno di valori che si possono scrivere con la maiuscola, come la Laicità, i Diritti Civili, la Solidarietà, la Giustizia. Temi sui quali la platea del Lingotto si è spellata le mani, da chiunque fossero evocati, da Chiamparino come da Serracchiani, nelle brevi ma appassionate arringhe di Pippo Civati, Sandro Gozi, Paola Concia, Francesco Boccia e altri. Insomma lo spazio c’è e siccome in politica il vuoto non esiste, prima o poi uno di questi andrà ad occuparlo.

Elezioni 2009: come si sono informati gli italiani secondo il Censis 10 Giugno , 2009

Posted by Spindoctor in Europee 2009, Media.
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I telegiornali restano determinanti per orientare il voto
Due terzi degli elettori si sono informati attraverso i Tg, il 30% ha seguito i programmi giornalistici di approfondimento in Tv, il 25% si è affidato alla carta stampata. E Internet resta al palo

Roma, 9 giugno 2009 – La televisione resta il principale mezzo utilizzato dagli italiani per formarsi un’opinione sull’offerta politica, solo un quarto degli elettori si è affidato ai giornali, uno su dieci per informarsi ha letto il materiale di propaganda dei partiti (volantini, manifesti, ecc.), mentre Internet rappresenta la fonte di informazione per una fetta ancora minoritaria del corpo elettorale, eccetto che tra i giovani.

Secondo un’indagine del Censis, durante la campagna elettorale per le elezioni europee il 69,3% degli elettori si è informato attraverso le notizie e i commenti trasmessi dai telegiornali per scegliere chi votare. I Tg restano il principale mezzo per orientare il voto soprattutto tra i meno istruiti (il dato sale, in questo caso, al 76%), i pensionati (78,7%) e le casalinghe (74,1%).

Al secondo posto, ancora la Tv, con i programmi giornalistici di approfondimento («Porta a porta», «Matrix», ecc.), a cui si è affidato il 30,6% degli elettori. Si tratta soprattutto delle persone più istruite (il dato sale, in questo caso, al 37%) e residenti nelle grandi città, con più di 100.000 abitanti (con quote che oscillano tra il 36% e il 40%), mentre i giovani risultano meno coinvolti da questo format televisivo (il 22,3% nella classe d’età 18-29 anni).

Al terzo posto si colloca la carta stampata: i giornali sono stati determinanti per il 25,4% degli elettori (il 34% tra i più istruiti, e il dato sale ad oltre un terzo degli elettori al Nordest e nelle grandi città, e raggiunge il 35% tra i lavoratori autonomi e i liberi professionisti).

I canali Tv «all news» sono stati seguiti dal 6,6% degli italiani prossimi al voto (soprattutto maschi, 9,3%, e più istruiti, 10,2%). Più di quanti si sono informati attraverso i programmi della radio (il 5,5%), il cui ascolto è apprezzato soprattutto da artigiani e commercianti, liberi professionisti e lavoratori autonomi (12,1%).

I rapporti non mediati, come il confronto con familiari e amici, resta fondamentale per il 19% degli elettori, in particolare per i più giovani (18-29 anni: 26%), residenti nel Mezzogiorno (22,2%) e nei centri urbani minori (città con 10.000-30.000 abitanti: 22,5%). Il materiale di propaganda dei partiti (volantini, manifesti, ecc.) è stato utilizzato dal 10,9% degli elettori, con una punta di attenzione al Nordest (17,4%). La partecipazione diretta alle manifestazioni pubbliche dei partiti rappresenta invece un canale preferenziale per una quota residuale di elettori (il 2,2%), che diminuisce ulteriormente tra i più giovani (18-29 anni: 0,7%).

Internet non sfonda nella comunicazione politica. Durante la campagna elettorale, per formarsi un’opinione solo il 2,3% degli italiani maggiorenni si è collegato ai siti web dei partiti per acquisire informazioni, e solo il 2,1% ha visitato blog, forum di discussione, gruppi di Facebook, ecc. Il dato aumenta solo tra gli studenti: il 7,5% si è collegato ai siti Internet dei partiti e il 5,9% ha navigato su altri siti web in cui si parla di politica.

Pre proiezioni 7 Giugno , 2009

Posted by Spindoctor in Europee 2009.
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I dati che circolano danno un Pdl oltre il 40%, ma la partecipazione va in senso opposto. I dati più bassi sono in aree territoriali dove il pdl era più forte nel 2008…

Chi vincerà? 7 Giugno , 2009

Posted by Spindoctor in Europee 2009.
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Domenica 7 giugno – ore 15.30

Il Corriere della Sera pubblica i pareri di alcuni esperti sulle soglie di successo per i vari partiti mentre in Rete impazzano le previsioni mascherate da previsioni del tempo o corse dei cavalli. L’altalena dei dati mi sembra il risultato di dati sovrastimati nelle settimane scorse e di distorsioni da ponderazione (forse andrebbe fatto uno studio dei climi di opinione che si creano tra sondaggisti).
Credo ad esempio che per l’Italia dei Valori un risultato superiore al 6,5% sarebbe un successo, ma il vero discrimine sarà dato dalla partecipazione nelle varie aree territoriali (vedi risultato Lega Nord che qualcuno prevede possa ripetere il suo massimo storico del 1996).
Di quanto aumenterà il distacco tra PdL-Lega Nord e Pd-Idv? A quanto si assesterà l’area a sinistra del Pd dopo il disastro 2008? Una raccomandazione il giudizio sui partiti si dovrà dare a partire dai dati del 2008 e non dei sondaggi delle settimane scorse. E per il Pd si dovrà tenere conto dell’uscita dei Radicali e del ritorno a casa di una parte degli elettori dei partiti di sinistra che lo votarono per il meccanismo del voto utile…

Leggi l’articolo del Corriere